Sala Stampa

Mister De Massimi: "Pezzo dopo pezzo abbiamo costruito una corsa bellissima"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo la vittoria contro il Torvajanica (5-1).

Mister De Massimi: tre punti, 70 totali, la certezza quasi scontata di essere in Prima Categoria. Dopo un anno di lavoro quali sono le emozioni?

Le emozioni quelle veramente che fanno bene al cuore le ho ricevute guardando negli occhi ad uno ad uno i miei ragazzi, lo staff tutto, i ragazzi della banda volsca.. Adrenalina pura che già ora è maturata e divenuta responsabilità. È chiaro che ad ogni step dovrà corrispondere da parte mia un livello superiore d'impegno, conoscenza e di tempo da dedicare alla Vjs che, ripeto, è stata passione pura.

L’Atletico Torvajanica ha dimostrato di essere un’ottima squadra, ma la Vjs Velletri ha mostrato maturità nel non sentire troppo la pressione dell’ambiente e della posta in palio. È stata la miglior prova dei tuoi?

Pezzo dopo pezzo abbiamo costruito questa corsa bellissima, domenica dopo domenica abbiamo percorso un viaggio che ci ha reso un'armatura unica credendo fortemente nelle nostre proposte. Non abbiamo mai dato troppo peso all'avversario di turno perché ad ogni gara l'idea ê stata quella di determinare e mai stare a guardare. Ieri ad un passo dal traguardo ancora una volta i ragazzi hanno risposto presenti nella propria e indistinguibile identità.

Il pubblico ha risposto presente: tanti bambini hanno accompagnato i calciatori alla giornata rossonera, tutte e tre le tribune erano gremite. Un ritorno di fiamma per il mondo rossonero?

Bellissimo vedere tanta scuola calcio abbracciare il mondo prima squadra, perché non è mai cosi scontato essendo appunto due mondi opposti nel loro modo di esistere e di obiettivi finali. Da una parte la scuola, l'imparare, il rispetto, dall'altra il risultato a tutti i costi e la ricerca di ogni mezzo lecito e non per vincere i campionati. Sono fiero d'aver visto la scuola calcio divertita in campo e fuori poi a tifare la mia Vjs perché la vedono cosi come le vedo io. Una squadra pulita fatta di gioco e sensazioni sportive e di gruppo sane, salda al rispetto di regole e disciplina che per me resta vanto e privilegio.

Impossibile non chiederti i progetti per il futuro o quanto meno le intenzioni…

Per quanto riguarda il futuro posso solo dire che sarò impegnato nei play-off con i ragazzi della juniores che si stanno giocando un favoloso posto per conquistare il titolo regionale e che assieme ai miei splendidi 2007 continuerò il lavoro d'istruttore scuola calcio per tutto giugno nei vari tornei a cui saremo invitati. Tutto questo con immensa passione e determinazione. Per quanto riguarda la prima squadra ne riparliamo tra una decina di giorni, ci diamo un nuovo appuntamento: ora è il momento di respirare per un gruppo fatto di uomini veri che ha saputo divenire armatura tra non poche difficoltà.

Giovedì un appuntamento extra-calcistico: insieme a Danilo Cassandra l’assegnazione della scarpetta d’oro, che il Lions e la Consulta per lo Sport di Velletri donano a personalità sportive meritevoli per la stagione in corso. Che cosa provi per questa parentesi fuori dal campo?

Sembra incredibile veramente. Queste ad esser sincero sono state le mie tre parole alla notizia...Ho già fatto i complimenti a Danilo per la splendida stagione realizzativa, che poi scherzando negli spogliatoi abbiamo sempre detto che gli obiettivi individuali sarebbero andati di pari passo con gli obiettivi di un team che voleva crescere e ci credevamo veramente. Probabilmente non stavamo sbagliando. Questi premi ne sono testimonianza chiara, sono molto contento per Danilo che già nelle nostre chat private ha condiviso il tutto col resto della squadra. Naturalmente giovedì sarò li ad emozionarmi per un titolo che mi sento addosso come ti senti addosso i lividi dopo una lunga battaglia.

Hai ricevuto messaggi e incoraggiamenti, insieme alla tua squadra, sui social e non solo. Percepite l’importanza del risultato sportivo conseguito?

Sicuramente le persone che mi vogliono bene veramente sono in prima linea, da ieri immediatamente dopo il risultato finale. Io personalmente non dò troppo peso a questo tipo di cose anche perché un risultato acquisito per quanto sia bello e duro da raggiungere è e rimane sempre un punto, una fine e quindi da subito un nuovo inizio...Un inizio naturalmente che dovrà essere più maturo completato dalle esperienze fatte in quest'annata. Cosi per me, cosi per i ragazzi e lo staff. Ogni componente ad oggi deve sentirsi cresciuto nel nostro ambito sportivo e consapevole che lavorando nel rispetto dei ruoli, delle idee e dell'educazione potrà e dovrà dare sempre a questa squadra qualcosa in più. Qualcosa che sia sempre speciale come speciale è la Vjs.

Come vedi questa squadra per la Prima Categoria?

Io la vivo come già detto in precedenza come una gran bella macchina. Veloce, pulita, comoda, e come tutte le belle macchine possono presentarsi ovunque a far bella figura. Sono da sfilata per ogni tipo di cerimonia, sono insieme una gran bella figura. Ma comunque abbiamo tempo di parlare del domani assieme a loro. Ora li lascio sereni tra applausi e selfie di festeggiamenti meritati, anzi strameritati da tutti i componenti della rosa.

Ultima domanda, la più difficile: i ringraziamenti…

Questa è la domanda più semplice, non la più difficile. Dico cosi perché penso che un nome scritto qui sopra non può mai valere quanto un sentimento forte. Quindi il mio ringraziamento va a chi si sente nel cuore che in questo momento lo sto ringraziando perché non ha mai perso la fiducia nel mio impegno, nel mio modo d'essere martello continuo, nella mia ricerca di gioco e soluzioni, nei miei bagni l'umiltà, nel mio rispetto al calcio e a questa storica maglia...Per me è stato un onore guidare questo sentimento.

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