Sala Stampa

Intervista a mister Stefano De Massimi: "Bene i tre punti, ma siamo allievi in una classe di professori"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo la vittoria nel derby (2-1).

Mister, la vittoria nel derby fa sempre morale. Si è vista una bella Vjs Velletri...

Derby bellissimo già nell'attesa durante gli allenamenti perché nell'aria si percepisce quell'allegria mista ad adrenalina tipica quando alle porte c'è una gara ad altissimo coefficiente di difficoltà, un po' per campanilismo e un po' per l'opinione pubblica puntata dritta addosso... I ragazzi naturalmente hanno sentito questa forma di pressione ma l'abbiamo vissuta affidandoci alla nostra idea di calcio e alla compattezza di gruppo unito domenica anche nel risveglio muscolare che abbiamo fatto insieme e fuori da luoghi battuti e il plauso qui va ai ragazzi puntuali e presenti. Io penso che questa cosa ci abbia consentito un relax mentale ben al riparo dal fattore umorale che un derby porta già di sè.

Il campo in erba naturale non sembra aver intaccato le vostre geometrie contro un avversario attrezzato. È così?

Il campo in erba naturale é una realtà non lo inventiamo noi oggi. Durante l'arco della stagione una squadra intelligente dovrà farsi trovare pronta ad ogni impatto su qualsiasi fondo se esso sia terra battuta o erba naturale. Certo per questo esistono sistemi di adattamento da cui non puoi tirarti indietro perché saresti approssimativo e con l'approssimazione non vengono punti; al contrario portare ad allenare e quindi adattare un atleta su un terreno che probabilmente poi sarà quello della gara é per me logicamente la strada da prendere per una corretta performance. Poi da questo a fare risultato c'è dentro un mare di giocate, spazi, tempi da realizzare o andarsi a prendere. Naturalmente la Vjs é abituata al sintetico ma oggi é in grado di competere su ogni superficie e in questo c'è tanto delle esperienze maturate lo scorso anno.

Arrivano i primi tre punti, è stata subito reazione dopo il ko alla prima. Quanto hai lavorato sulla testa dei ragazzi?

La classifica per il momento non porta ne gioia né disfatta e dico questo perché ho notato che partite scontate non ne vedo, anzi al contrario vedo risultati del primo tempo magari ribaltati nel secondo. Questo sicuramente accade perché gran parte delle squadre sono in rodaggio, compresi noi, e in più questo rafforza la qualità del girone veramente composto da squadre attrezzate e altre magari organizzatissime... Guardando a noi posso solo dire che stiamo spingendo forte ora negli allenamenti e ciò non sarà fatto per un solo obiettivo: questo continuo spingere lo faremo fino a maggio, poi in quelle date alzeremo la testa e vedremo se la classifica riderà di noi o ci premierà ancora.

Prossimo impegno contro il Real Rocca di Papa ancora fermo al palo. Quali gli errori da non fare?

Al prossimo impegno ci stiamo dedicando l'intera settimana di lavoro perché siamo consapevoli di essere degli allievi in mezzo ad una classe di professori quindi come non abbiamo perso del tempo a urlarci delle colpe dopo la prima gara non abbiamo neanche stappato una coca cola per la vittoria nel derby. Ora l'obiettivo é arrivare domenica al massimo delle nostre risorse individuali e di collettivo difronte avremo una squadra che come esperienza nella categoria non deve chiedere il libretto delle istruzioni proprio a nessuno.

Qual è la situazione in infermeria?

In questa settimana stiamo poi lavorando parallelamente su due fronti, quello del campo e quello del recupero infortunati e non é ancora chiaro se potremo contare domenica su tutto l'organico anche se l'attaccamento a questa maglia ha fatto più di qualche miracolo l'anno passato e per questo rimango fiducioso. Fiducia che continua a cementarsi anche nel gruppo, quindi se ci saranno assenze ci saranno nuove presenze pronte e motivate: già il derby ne é testimone fresco di questo pensiero.

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