Sala Stampa

Intervista a mister De Massimi: "Per atteggiamento e costanza nell'arco dei tempi avremmo potuto vincerla. Testa alla prossima"

 

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo il pari di Borgo Podgora (1-1).

Mister, un pari che sta stretto a Podgora?

Il punto naturalmente ce lo prendiamo per continuare il nostro percorso in campionato ed è poi chiaro che analizzando la gara ci resta l'amaro in bocca per non aver portato via con noi l'intera posta in palio. Credo che per atteggiamento, costanza nell'arco dei tempi, condizione fisica e palle goal prodotte potevamo vincere anche al netto di qualche episodio che di certo non ci ha spianato la strada come avremmo meritato. Ed è importante ricordare sempre che noi restiamo una entità figlia di se stessa, quindi mai staremo a parlare di goal annullati o altre scelte arbitrali che a noi non competono. Alla squadra e a me in prima persona piace guardare a quello che siamo noi e a quello che proponiamo per chi ci segue, gli alibi e le giustificazioni non portano a nulla e in questi casi é sempre meglio fare autocritica e puntare la settimana in cui spingeremo la nostra dedizione ancora oltre in vista della domenica e sarà nuovo banco di prova.

È veritiera l'impressione di una Vjs Velletri che viene fuori alla distanza, giocando molto meglio nel secondo tempo e mostrando una maggiore tenuta atletica e psicologica?

Seguiamo dei parametri che i ragazzi stanno rispettando e a volte superando nelle sedute che di volta in volta vengono loro proposte. É chiaro che alla base di una condizione importante c'è dietro un lavoro importante, bilanciato e spalmato nel corto e medio periodo, ma se a questi carichi non unisci un contributo ludico perdi a mio avviso la motivazione nel gruppo. Al contrario, un'unione di movimenti e intenti fatti di gesti tecnici rispettando ruoli e spazi può portare la squadra ad esaltare la condizione perché allo stesso tempo é sorretta da una testa pensante e soddisfatta di quel che cerca e va a proporre. Il lato del divertimento deve andare di pari passo alla passione e all'attenzione e l'atleta sarà così in grado di portare in gruppo positività.

Dopo sei giornata è un sesto posto in classifica quello occupato: in linea con le ambizioni?

Personalmente in linea con le ambizioni non mi ci sento mai e credo che anche i ragazzi oramai ragionino così. Stare in linea con gli obiettivi é accontentarsi, sedersi, spegnere qualcosa che al contrario dovrebbe bruciare sempre. Darsi un obiettivo è limitarsi e questa non può essere la nostra evoluzione. Partiamo da matricola ma conosciamo i nostri mezzi, siamo una neopromossa ma lavoriamo insieme già da un anno e condividiamo dei principi di gioco, siamo e rimaniamo prima di tutto una squadra con dentro leader tecnici, leader caratteriali e leader silenziosi e tra le nostre certezze c'è sempre quella di far parte di un club storico e per questo fiero che ad ogni gara darà sempre il massimo per raggiungere i tre punti.

Domenica si torna allo "Scavo" per affrontare una squadra imprevedibile, finora capace di vincere una volta sola. Quali le difficoltà di incontrare un team del genere?

Giochiamo in casa domenica e come sempre ti dico che per noi è straordinario quanto impegnativo. Aver la possibilità di giocare sul nostro campo deve accendere sia la squadra sia la città, farsi trasportare dal calore che la tifoseria ogni volta ci mette sarebbe già di per sé un ingrediente fondamentale per trasformare la domenica in una giornata vincente. Sta a noi poi mettere sul terreno di gioco passione sudore e goal, andando famelici alla caccia dei tre punti in palio. Occhi solo su questo obiettivo.

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