Sala Stampa

Intervista a mister De Massimi: "Con dedizione e follia per andare avanti"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo il pari a Nettuno (3-3).

Mister, un risultato rocambolesco conquistato con le unghie e con i denti. Dopo il pari incolore di domenica scorsa, è arrivata la reazione di carattere che ti aspettavi?

Il pareggio di questa gara ci dà la consapevolezza che la strada che stiamo costruendo metro dopo metro sarà unicamente il risultato di emozione, unione e ribellione ai sistemi. Parlo di ribellione perché dobbiamo ovunque essere capaci, credendoci noi per primi, a ribaltare ogni forma di pronostico o concetti d'alta o media classifica. Tutto quello che invece leggeremo a maggio sarà poi per noi stimolo e riflessione ma per ora dentro le nostre teste e dentro il nostro spogliatoio c'è la voglia di misurarsi esclusivamente sul proprio credo sportivo ponendo al centro della settimana l'allenamento e prendendo un limite da esempio per superarlo e guardare oltre. Il pareggio é arrivato nel recupero perché l'atteggiamento di chi vuole sempre far la gara deve durare finché l'arbitro va a decretare il finale e anche questa volta l'abbiamo voluto scrivere noi utilizzando le armi che meglio conosciamo e in cui ci riconosciamo. Non essersi snaturati nonostante le cose non funzionassero è segno di crescita e maturità, segno che può e deve darci linfa e adrenalina per la nuova settimana. I risultati per come poi arrivano possono mascherare errori o condizioni tecniche discutibili ma in questo punto ottenuto leggo affetto, dedizione, follia che sono caratteristiche di questo gruppo di ragazzi, caratteristiche rare, caratteristiche che ardono.

Quali sono stati gli errori, episodi a parte, che avevano fatto scivolare il punteggio su binari pericolosi?

Errori da cerchiare in rosso ce ne sono stati certamente e il primo l'ho commesso io non trasmettendo ai ragazzi in maniera esaustiva un concetto di posizionamento sui loro continui calci lunghi e attacco alle seconde palle. Nel secondo tempo le cose sono cambiate e non solamente nel risultato. Siamo riusciti tramite il palleggio pulito a prendere campo e a servire in maniera più efficace il nostro reparto offensivo ed è stato un crescendo che ci ha consegnato le chance per prenderci il pareggio. Nonostante lo svantaggio siamo rimasti attenti nella costruzione e dà enorme soddisfazione che la squadra abbia continuato a preferire l'attacco ragionato a quello diretto fino al raggiungimento del goal del pari. Complimenti ai ragazzi e alle loro teste pensanti.

È arrivata anche una risposta di gruppo importante se si nota il fatto che ad andare in rete sono stati due subentrati...

Questa è un'altra cosa che ci dà parecchia soddisfazione. Notare i ragazzi che entrano in partita in corso leggendo lo stesso spartito già alla prima palla o al primo movimento fa capire quanta dedizione e cura mettano negli allenamenti tutti e venti gli elementi che abbiamo. Non é sicuramente un caso che il terzo goal realizzato nel recupero sia arrivato dopo un possesso e giro palla durato otto passaggi e che ha visto coinvolti ben sette giocatori, gli ultimi tre poi entrati in corso d'opera. É fondamentale per quello che vogliamo essere e raggiungere: remare e credere ad una sola direzione spingendo le nostre soluzioni tecniche continuamente senza sostare ma agendo di pensiero in movimento e scegliere il modo corretto nel minor tempo possibile. Duelli vinti e metri percorsi in più dell'avversario creano la differenza, questa si chiama umiltà.

Domenica arriva il Divino Amore ed è sfida di alta quota. Cosa chiederai ai tuoi per chiudere al meglio il girone di andata?

Domenica prossima ancora una sfida di campionato da giocare questa volta a casa davanti al nostro pubblico. É una gara di rara bellezza perché coincide con la chiusura del girone d'andata che inevitabilmente ci porterà a fare un po' d'autocritica e ci spingerà a guardare al futuro. Dopo un girone si ha da capire molto di se stessi e non sfruttare questo tempo passato insieme sarebbe un errore gravissimo. Il concetto che i nostri ragazzi hanno tanto ancora da tirare fuori mi dà la possibilità di variare lavoro e trovare soluzioni diverse e allo stesso tempo la responsabilità di creare intorno a loro serenità di scelta e coesione. Un gruppo può portarti inventiva e darti quelle risposte corrette da poter poi applicare la domenica leggendo avversari e partita. Rimane di grande importanza sempre il "come" si scende in campo e non il "chi" scende in campo. Domenica quindi sicuramente potrò contare sull'apporto di uomini che non si tirano indietro di certo ora. L'ultima gara del girone d'andata la giocheremo con la nostra identità cercando la vittoria dal primo minuto come ci impongono maglia e DNA, dando il massimo in tecnica, scelta, attenzione e spirito appartenenza.

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