Sala Stampa

Intervista a mister De Massimi: "Siamo stati dentro la gara, non ci siamo nascosti"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo la sconfitta di Grottaferrata (1-3).

Mister, una sconfitta contro la capolista che nel cammino ci può stare. Cosa non è andato?

Siamo stati dentro la gara fino a pochi minuti dalla fine e questo non va assolutamente sottovalutato. Più che andare a cercare errori credo sia giusto e logico fare un plauso ai ragazzi che per dedizione e spirito d'iniziativa sono stati in grado di rispondere colpo su colpo. Pur non avendo tutti al top della condizione non ci siamo nascosti e ne é uscita fuori una gran bella gara, una di quelle partite in cui comunque accumuli esperienza che servirà per gestire momenti, giocate, umori, intelligenza nel leggere situazioni e magari la prossima volta girarle dalla propria parte. Quindi complimenti alla Vivace per struttura, squadra e dirigenza educata. Tre punti per loro ma di certo non usciamo da questo turno di campionato frastornati ma al contrario consapevoli che davanti a noi non ci sono obiettivi che generano nervosismo o altre squadre invidiabili. Vedo opportunità da creare e attenzione per andare a determinare e questo il mio gruppo lo sa fare benissimo.

Dopo il vantaggio iniziale l'episodio del rigore ha cambiato le carte in tavola? Sarebbe stato diverso andare al riposo sull'1-0?

É chiaro che dopo il nostro vantaggio la gara é cambiata. Per quanto prodotto il primo tempo sicuramente loro meritavano il pareggio ma allo stesso tempo potevamo anche ritrovarci all'intervallo sullo 0-2 considerando almeno le due grandi occasioni nel finale. In una gara veloce e tattica gli episodi contano e diciamo che non siamo stati fortunati nell'assegnazioni dei rigori contro in questa parte di stagione. Rimane comunque una scelta e nel caso di arbitri é inappellabile e quindi si accetta così come si accetta il risultato al triplice fischio. Credo che sia importante non elemosinare a proprio favore o alzare isterismo e antisportivitá durante la gara. Le scusanti lasciano il tempo che trovano e per me parlare di decisioni dubbie é perdere tempo, non ce lo possiamo permettere. Il concetto rimane sempre quello di andare a determinare con le nostre qualità gare e risultati non rimanere a guardare cosa succede intorno, non deve interessarci. Spesso negli spogliatoi ripeto ai ragazzi nel pregara o a fine seduta di allenamento che tutto quello di cui abbiamo bisogno lo troviamo proprio nei nostri occhi e in quattro mura condivise.

Quanto ha influito sul gioco e sulla manovra il cartellino rosso che vi ha visto giocare in dieci circa mezz'ora?

Come dicevo in precedenza si accettano le decisioni del campo e poi si passa ad altro senza perdersi d'animo. Dopo il primo tempo e il pareggio era nostro obiettivo provare a tornare in vantaggio e scardinare le loro certezze muovendo qualche pedina in maniera differente e devo dire che l'inerzia della gara era passata completamente nelle nostre giocate. Proprio in questo spazio di tempo abbiamo creato almeno 4/5 situazioni pulite a tu per tu col portiere loro e in questo cambio di marcia i ragazzi hanno ritrovato pulizia di gioco e attacco diretto alla profondità. Anche qui gli episodi non ci hanno girato bene, vuoi per imprecisione vuoi per scelta arbitrale. Tra queste scelte quella che poi ha troncato il nostro assetto propositivo é stato sicuramente il doppio cartellino giallo che é venuto proprio a toglierci la possibilità tattica che ci eravamo creati coi cambi. Da li in poi é stata un altra gara. Solitamente i giocatori ammoniti cerchiamo sempre di sostituirli proprio per evitare di giocare in inferiorità numerica e questo lo trovo intelligente e non mancanza di fiducia. Questa volta sia l'andamento e il metro di giudizio, sia le assenze non ci permettevano di ovviare a questa problematica che poi alla fine del risultato é forse risultata decisiva ed è vista da noi, un gran peccato. Come dimostrato sul campo il nostro intento era quello di portare via il massimo della posta in palio e questa é e deve rimanere la nostra mentalità,il nostro obiettivo.

Domenica si torna allo "Scavo" per un derby sempre molto sentito. Che partita sarà?

Domenica prossima é già iniziata. Non si fa in tempo a commentare la partita precedente che il calendario te ne offre un'altra ugualmente dura. Mi aspetto veramente una cornice di pubblico importante allo "Scavo" dove il calore di chi vuole il bene della Vjs dovrà essere in campo un uomo in più su cui contare, per vivere una giornata di sport e sano agonismo insieme. La gara sarà senz'altro difficile, la più difficile credo da dopo la sosta di Natale e sta a noi determinarla. Rimaniamo schierati nel nostro pensiero di calcio propositivo e anche questa sfida la vivremo per portare alla classifica il massimo che si potrà prendere. Si scenderà in campo con l'obiettivo numero uno di determinare e non guardare quello che accade e regalare a noi stessi emozioni e esperienze di cui abbiamo estremamente bisogno. Siamo sportivi, siamo competitivi e ci alleniamo non ponendoci limiti e rinunciando magari allo svago dedicando tempo al nostro gruppo. Ed è per gare come queste che si crea tutto questo spargendo tra i miei ragazzi mentalità tecnica, fatica e l'umiltà di correre sempre di più di ogni tuo avversario.

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