Sala Stampa

Intervista a mister De Massimi: "Non pensiamo ad altro che non sia il lavoro"

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Intervista all'allenatore della Vjs Velletri dopo il ko contro il Podgora (2-3).

Dopo la vittoria importante di Aprilia una sconfitta rocambolesca. Come hai visto la squadra, al di là del risultato?

Come spesso succede nel calcio e a noi specialmente in questa annata, abbiamo alternato cose buonissime ad altre meno buone. L'obiettivo naturalmente é quello di trovare continuità di gioco nella gara stessa e alimentare quindi costruzione e soluzioni offensive. Stiamo imparando, a spese spesso dei risultati, che non basta magari un ora di grande intensità e qualità per portare a casa la vittoria. Il lavoro quindi dovrà concentrarsi proprio su questi temi per un ulteriore step di crescita e maturità nel non disperdere quello che puntualmente proponiamo. La squadra ha una propria immagine, una propria fisionomia e questo l'abbiamo realizzato lavorando insieme e nonostante la sconfitta ho la convinzione che i ragazzi comunque abbiano interpretato al massimo la sfida. Per l'80% hanno realizzato scelte e giocate corrette e questo ci dà la spinta a cercare un miglioramento sportivo negli allenamenti, un piccolo o grande passo in avanti per portare questa squadra e il lavoro che c'è dietro più in alto possibile.

Salta all'occhio il fatto che la Vjs Velletri ha avuto un gran possesso palla e non ha chiuso la partita, subendo di contro tre gol su tre palle inattive sfruttate dagli avversari. Dato preoccupante?

Dobbiamo diventare bravi a dare una continuità mostruosa alla costruzione e quindi alla finalizzazione delle nostre azioni. Sono convinto che tutto questo prospetto di gioco passa per una cultura della tecnica e della scelta corretta di essa. I gesti tecnici fanno la bellezza delle idee e per realizzarli bisogna essere lucidi e sereni. Lucidità che ci viene consegnata da un'ottima condizione fisica e serenità che può esserci solamente se si é in sintonia col gruppo e i principi del gioco ricercati. Queste le qualità per avere 20 ragazzi che fanno della scelta corretta nel minor tempo possibile una strategia e arma di squadra. Credo che l'evoluzione sia sempre un calciatore allenato ad essere intelligente e mai uno schema di numeri chiuso.

La superiorità numerica secondo te è stata gestita male?

Sicuramente si poteva fare meglio come in ogni occasione. Una volta ribaltato il risultato a nostro favore abbiamo avuto le occasioni per prendere il largo nel punteggio ma così non é stato. Usciamo a mani vuote da questa giornata di campionato subendo tre goal su tre tiri da fermo dopo aver tenuto palla per quasi l'intera gara. Domenica scorsa siamo stati maniacali su questo fondamentale costruendoci sopra la vittoria. Questo deve essere il punto su cui riporre l'esperienza e rilanciare la sfida al nostro personalissimo cammino.

Domenica si va su un campo difficile come quello di Anzio. Partita difficile perché il Real Marconi si gioca le sue ultime chance di rientro nei play out...

Zero partite scritte e con un risultato da sempre in bilico. Proprio questo é il manifesto del girone e di certo noi non sfuggiamo a questa legge. Ogni gara presenta difficoltà diverse tra loro e questo per me e il gruppo é una benedizione per tenere sempre alta la voglia di misurarci e battagliare. Viviamo con la voglia di centrare gli obiettivi di settimana in settimana senza utilizzare la parola "speranza" perché mai dobbiamo pensare ad altro che non sia Vjs Velletri. Gli obiettivi al contrario si possono prendere solamente se quello per cui lavoro mi piace e lo spingo al massimo. Se a queste due domande rispondiamo tutti "SÌ" allora stiamo creando le giuste aspettative e la direzione diventa quella su cui insistere forte.

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